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9 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:23
Dalle ricerche inventate alle citazioni pagate, le frodi scientifiche sono in aumento. A denunciarlo è un nuovo studio della Northwestern University, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. Combinando l’analisi di dati su larga scala tratti dalla letteratura scientifica con case study, i ricercatori hanno condotto un’indagine approfondita sulle frodi scientifiche. Sebbene le preoccupazioni relative alle condotte scorrette in ambito scientifico si concentrino tipicamente su singoli individui, lo studio della Northwestern University ha invece portato alla luce sofisticate reti globali di individui ed entità che collaborano sistematicamente per minare l’integrità dell’editoria accademica.
Il problema è così diffuso che la pubblicazione di dati scientifici fraudolenti sta superando il tasso di crescita delle pubblicazioni scientifiche legittime. Gli autori sostengono che queste scoperte dovrebbero fungere da campanello d’allarme per la comunità scientifica, che deve agire prima che il pubblico perda fiducia nel processo scientifico. “La scienza deve autocontrollarsi meglio per preservare la propria integrità”, commenta Luís AN Amaral della Northwestern University, autore principale dello studio. “Se non creiamo consapevolezza su questo problema, comportamenti sempre peggiori diventeranno la normalità. A un certo punto, sarà troppo tardi e la letteratura scientifica – continua – sarà completamente avvelenata. Alcuni temono che parlare di questo problema significhi attaccare la scienza. Ma credo fermamente che stiamo difendendo la scienza dai malintenzionati. Dobbiamo essere consapevoli della gravità di questo problema e adottare misure per affrontarlo”.








