Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Sdegno mondiale. Vance: "Disaccordo con gli inglesi". Oggi riunione dell'Onu

Israele scatena l'ira del mondo con il piano di controllo per Gaza. L'Europa chiede di ripensarci, la Germania sospende le forniture di armi allo Stato ebraico e l'Arabia Saudita parla di "pulizia etnica", mentre dal Kent il vice presidente americano JD Vance ammette che Londra e Washington possono avere dei "disaccordi" su come gestire la crisi umanitaria nella Striscia. Il numero due di Donald Trump afferma durante l'incontro col ministro degli Esteri britannico David Lammy nella sua residenza di campagna nel Kent, sottolineando che proprio le divergenze sono al centro dei colloqui.

Il capo della diplomazia inglese ribadisce le forti preoccupazioni sul piano di occupazione militare intrapreso da Israele, che già il premier Keir Starmer ha definito "sbagliato", poiché "non contribuirà in alcun modo a porre fine al conflitto, né ad assicurare il rilascio degli ostaggi, ma porterà solo a un ulteriore spargimento di sangue". Vance e Lammy parlano pure del riconoscimento della Palestina: "Gli Stati Uniti non hanno intenzione di riconoscere uno Stato palestinese. Non so neanche cosa significherebbe riconoscerlo, data la mancanza di un governo funzionante", sottolinea il vice presidente Usa, ricordando i due obiettivi di Trump rispetto a Gaza, ossia "fare in modo che Hamas non possa più attaccare civili israeliani innocenti e questo deve avvenire attraverso lo sradicamento di Hamas". E poi, aggiunge, "il presidente è rimasto molto colpito da queste terribili immagini di una crisi umanitaria a Gaza e vogliamo assicurarci di risolvere il problema".