BELLUNO - Edizione 2025 declinata sulla neve. Oltre le Vette annuncia il suo filo rosso – o, per meglio dire, bianco – che si dipanerà più a lungo del solito. Oltre ottobre, sforando, negli appuntamenti, fino a gennaio 2026. Non poteva essere altrimenti: anche la kermesse autunnale che, da ventinove anni, svela metafore e incontra luoghi e uomini della montagna, si inchina ai Cinque cerchi che sono all’orizzonte. Concentrazione di appuntamenti, infatti, tra il 9 e il 18 gennaio, quasi a ridosso del via ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina (inaugurazione il 6 febbraio).

Il tema si aprirà ad un caleidoscopio di proposte, non ancora svelate, ma certo aperte a molteplici letture, in linea con la vocazione internazionale della rassegna. «La neve è elemento naturale, è trasformazione dell’acqua, risorsa primaria dell’uomo e dell’ambiente, ma è anche oggi al centro del dibattito sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità delle risorse, in particolare in relazione agli sport invernali» è la motivazione portata dagli organizzatori. Oltre le Vette si prepara, dunque, a diventare palcoscenico per una dibattito sul ruolo, l’utilizzo e il valore della neve nel contesto contemporaneo. Così commenta l’assessore alla Cultura, Raffaele Addamiano: «La rassegna del Comune di Belluno ha avuto fin dai suoi esordi, e ha tuttora, come obiettivo primario una profonda riflessione sulle molteplici funzioni e sulle innumerevoli trasformazioni fisiche e immateriali del meraviglioso universo montagna. In questi lunghi anni la manifestazione ha sempre mantenuto la sua fedeltà a tale scopo originario pur nell’incessante cambiamento della realtà esterna e della sua percezione tra il pubblico. Proprio in ragione di tali cambiamenti, si è ritenuto di individuare anche la Fondazione Teatri delle Dolomiti come soggetto in grado di dare il suo pregnante contributo in termini organizzativi».