Il ponte dello Stretto sarà il ponte delle meraviglie, per la modica cifra di 13 miliardi e mezzo di spesa porterà ricchezza e gioia. Al massimo fra otto anni renderà la Sicilia finalmente collegata via terra e farà passare sul mare, fra Villa San Giovanni e Messina, persino i treni dell’Alta Velocità. Questo ha promesso Matteo Salvini nella visita di giovedì e venerdì scorsi lungo le sponde siciliane e calabresi e questo abbiamo provato a ripercorrere in un viaggio nel tempo e nella speranza (del governo) per capire che cosa potrebbero trovare i viaggiatori nel 2033 - l’anno successivo alla fine dei lavori - che vogliano usare il ponte delle meraviglie per andare in Sicilia.
Difficile che nei prossimi anni ci siano grandi rivoluzioni nel tratto fino a Villa San Giovanni. L’unica grande opera programmata era l’Alta Velocità da Salerno a Reggio Calabria che però è ferma e nel rapporto sulle infrastrutture che risale a tre mesi fa ha subito una brusca frenata perché «non considerata strategica».
Il treno fino a Salerno
Anche fra otto anni, quindi, il turista farà meglio a programmare per tempo il suo viaggio. Noi che abbiamo deciso la partenza a distanza di poche ore, in pieno agosto, anche se era un giovedì abbiamo trovato con Fs solo posti in prima classe a oltre 100 euro. Con Italo c’erano posti in smart, 62 euro a persona fino a Reggio Calabria, un’ora circa in più di viaggio rispetto a Fs ma almeno alle sei del mattino si parte.












