"Continuando l’andamento attuale, senza cambi di rotta significativi, si prospetta un pesantissimo meno 12 milioni di euro a fine anno per la filiera ippica e circa 6 milioni in meno per l’erario. - ha spiegato Giorgio Sandi, presidente di Ippica Nuova. Vero è che i proventi una tantum derivanti dall’incremento di tassazione sulle scommesse virtuali dovrebbe garantire un apporto di 7,7 milioni al bilancio della filiera ippica e coprire quindi parzialmente il disavanzo ma resta il fatto che comunque avremo una perdita netta di 4,3 milioni (che nel 2025 o 2026 impatterà sui conti del comparto) e soprattutto che se non cambia radicalmente la tendenza, finita la copertura parziale dalle scommesse virtuali, troveremo un buco considerevole sui nostri conti per il futuro!", ha aggiunto.
L'appello di Sandi: "Il sistema delle scommesse ippiche va aggiornato"
I dati relativi alla raccolta delle scommesse ippiche (a quota fissa ed a totalizzatore) aggiornati alla fine del mese di giugno 2025 che permettono d...






