In più di un'occasione dalla Russia e stato puntato il dito contro i nostri rappresentanti istituzionali, soprattutto contro il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'ultima pochi giorni fa, con passaggi di alcuni discorsi pronunciati in occasioni pubbliche dal capo dello Stato, elencate in una lista di "russofobi" stilata addirittura dal ministero degli Esteri di Mosca, in cui sono finiti capi di Stato e di governo, ministri, personalità di molti Paesi, compresi i nostri ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guida Crosetto. L'accusa era di "incitare all'odio", motivo per cui la Farnesina convoco in tempo reale l'ambasciatore russo a Roma per avere chiarimenti.
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