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8 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:44
Doveva arrivare. Lo avevano annunciato tutti gli addetti ai lavori. Nessuno però avrebbe immaginato di vederla impattare nella Wta già quest’anno. Men che meno vincendo addirittura un Wta 1000 da wild card. E invece, eccola Victoria Mboko. La 18enne canadese è la nuova campionessa di Montreal, grazie alla vittoria contro la rediviva Naomi Osaka per 2-6 6-4 6-1. Un titolo sorprendente, il primo della carriera, centrato al termine di un percorso incredibile. La giapponese è stata l’ultima vittima della voglia di arrivare della Mboko, dopo Kimberly Birrel all’esordio, Sofia Kenin, Marie Bouzkova, Coco Gauff, Jessica Bouzas Maneiro e Elena Rybakina in semifinale. Quattro campionesse Slam battute nello stesso torneo a soli 18 anni e 11 mesi. Nell’Era Open solo Serena Williams (US Open 1999) era più giovane quando è riuscita a calare un poker del genere: 17 anni e 11 mesi. Un filotto insomma che non si mette insieme per caso e che adesso consente alla giovane canadese di puntare la top 20 mondiale. È al numero 25 del mondo, con un balzo di ben 60 posizioni. A inizio stagione era n. 333.
Grande rovescio, ottimo diritto e una fantastica mobilità. Sono queste le doti che hanno permesso a Mboko di presentarsi ufficialmente al mondo del tennis. Il tutto accompagnato da una notevole personalità, uscita fuori soprattutto nelle vittorie contro Gauff e Rybakina. Unico vero neo, il servizio. La finale contro Osaka ha visto infatti una cascata di doppi falli. E non tutti sono ascrivibili alla tensione del momento. Un fondamentale da mettere a punto per compiere il nuovo scatto in avanti che la attende.










