Tutto il Canada fa il tifo per lei, Victoria Mboko, la 18enne che in pochi mesi ha fatto balzi da gigante nella classifica Wta - dal n.333 alla top 50 - e che proprio nel torneo di casa, a Montreal, sta mostrando tutta la sua classe, arrivando finora a giocarsi la semifinale.

In attesa di festeggiare il 19esimo compleanno a fine mese, magari agli Us Open.

Intanto il suo e' exploit che ricorda quello della francese Lois Boisson, ammessa con una wild card al Roland Garros da n.361 del ranking e capace di raggiungere le semifinali, entrando tra le prime 50 al mondo, prima di essere eliminata dalla campionessa Usa Coco Gauff. E proprio la statunitense n.2 si è dovuta invece arrendere negli ottavi del Wta 1000 in Quebec dalla scatenata teenager canadese, incredula per l'impresa ma non tanto da non ripetersi ai quarti contro la spagnola Jessica Bouzas Maneiro. Solo un'altra canadese, prima di lei era arrivata così in alto nel torneo, Bianca Andreescu, che vinse il titolo sei anni fa, ma Mboko sotto la spinta del pubblico che ha rapidamente conquistato - "Non è finita qui", il coro che l'ha accompagnata durante l'intervista del post partita - farà di tutto per provare ad imitarla.

Di certo i suoi genitori non potevano immaginare niente di tutto questo quando fuggirono dal Congo e dal regime autoritario di Mobutu per raggiungere gli Stati Uniti, dove Victoria nacque nell'agosto 2006. La famiglia si trasferì poi in Canada, dove lei a soli tre anni cominciò a prendere in mano una racchetta da tennis, seguendo le orme dei fratelli. L'unica a emergere, però, è stata lei e con risultati già straordinari, specie quelli raccolti degli ultimi mesi. Basti pensare che Mboko ha iniziato l'anno al n.333 della classifica mondiale, ma con 22 vittorie consecutive e cinque titoli nel circuito minore Itf, si è guadagnata il diritto di debuttare nel Wta Tour lo scorso marzo.