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Ultimo aggiornamento: 13:46
Nel giorno della scadenza dell’ultimatum di Trump a Putin, con la minaccia di nuove sanzioni per la Russia, il tycoon pressa Putin ma gli offre l’assist tenendo Zelensky a distanza dai colloqui. Secondo Trump, non è necessario che il presidente russo veda l’omologo ucraino prima di incontrarsi con lui.
Colloqui Trump-Putin senza Zelensky – L’indiscrezione era filtrata ieri sera sui media americani. Politico aveva citato un funzionario anonimo della Casa Bianca accreditando l’ipotesi di un incontro Putin-Zelensky come precondizione necessaria ai colloqui tra il presidente Usa e quello russo, all’orizzonte già la prossima settimana forse negli Emirati arabi. Trump invece ieri sera si è mostrato disponibile a negoziati immediati con il leader di Mosca. Alla domanda dei giornalisti nello Studio Ovale, se Putin fosse obbligato a incontrare prima Zelensky, Trump ha risposto semplicemente: “No, non è obbligato, no. Vorrebbero incontrarmi e farò tutto il possibile per fermare le uccisioni”, ha aggiunto.
L’ipotesi Roma come sede – Secondo quanto riferito da Fox News, citando due fonti vicine ai negoziati, Roma potrebbe essere tra le sedi prese in considerazione per ospitare l’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin la prossima settimana. L’emittente aggiunge che anche altri Paesi europei sono stati presi in considerazione. La notizia è stata però smentita da una fonte all’agenzia russa Tass: “L’incontro non sarà in Europa“.













