E'"improbabile" che il presidente russo Vladimir Putin si piegherà alla minaccia di sanzioni di Donald Trump e accetterà di mettere fine ai combattimenti in Ucraina.
Lo scrive la Reuters sul suo sito citando "tre fonti a conoscenza delle discussioni al Cremlino", in vista della scadenza dell'ultimatum imposto dal tycoon per l'8 agosto. "La determinazione di Putin ad andare avanti - scrive l'agenzia - è sostenuta dalla sua convinzione che la Russia stia vincendo e dallo scetticismo sul fatto che ulteriori sanzioni Usa possano avere un grande impatto dopo le successive ondate di restrizioni economiche nei tre anni e mezzo di guerra".
Zelensky sente Trump: 'Colloquio produttivo'
Volodymyr Zelenky ha parlato al telefono con Donald Trump. "Una conversazione produttiva", ha detto il presidente ucraino. "Abbiamo coordinato le nostre posizioni e scambiato valutazioni sulla situazione: i russi hanno intensificato la brutalità dei loro attacchi". Inoltre "abbiamo parlato di sanzioni" e delle "decisioni europee congiunte che possono aiutare la nostra difesa" con "oltre un miliardo di dollari per armi americane che riceveremo". "Abbiamo discusso la cooperazione bilaterale in materia di difesa. La bozza di accordo sui droni è stata preparata dalla parte ucraina, siamo pronti a discuterne in dettaglio e concluderla".










