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Ultimo aggiornamento: 6:24
Se quelle di fine maggio e di giugno sono “notti di sogni di Coppe e di Campioni”, i sogni estivi virano su altri obiettivi, campioni sì, ma ancora con altre maglie addosso. Campioni da desiderare, da immaginare con la maglia della squadra del cuore addosso, da comprare il giornale e accendere la tv anche di notte per controllare se quei sogni nel frattempo, tra un tuffo e una bibita che le pizze fredde, siano diventati realtà. Il sogno estivo dell’estate del 1995 per i tifosi dell’Inter si chiamava Eric Cantona. Sogno vero anche del primo tifoso dell’Inter, diventato presidente nerazzurro pochi mesi prima: Massimo Moratti.
Appassionato da sempre del mondo Red Devils, Moratti apprezzava già da tempo il fuoriclasse francese e a fine gennaio del 1995 qualche giorno prima che diventasse ufficialmente il nuovo presidente dell’Inter, era a Londra per assistere alla gara di campionato tra il Crystal Palace ed il Manchester United. Già proprio quella gara in cui dopo essere stato espulso per aver scalciato il suo marcatore, l’arcigno Richard Shaw, “King Eric” scalcerà anche e ben più forte (con un vero e proprio colpo di kung fu) il tifoso avversario Matthew Simmons che lo aveva insultato con epiteti razzisti.






