L’occhio della macchina da presa diventa il testimone di una situazione di estrema difficoltà: è uno dei possibili modi per riassumere “With Hasan in Gaza”, un film profondamente impegnato, presentato in concorso a Locarno.

Documentario firmato da Kamal Aljafari, il film parte dalla scoperta di tre cassette MiniDV sulla vita a Gaza, che sono da poco venute alla luce. Quella che parte come la ricerca di un ex compagno di cella del 1989 si trasforma in un viaggio inatteso dal nord al sud di Gaza insieme a Hasan, guida locale di cui non si sa più nulla.

Non è soltanto l’attuale situazione che coinvolge Gaza e la sua popolazione a rendere questa visione particolarmente interessante: il film è infatti una riflessione cinematografica sulla memoria e sulla perdita in generale, attraverso una Gaza ormai scomparsa.

Se l’intero viaggio è concepito per ritrovare un amico di cui si sono perse le tracce, questo spunto sembra essere una metafora dell’intera pellicola, incentrata sul mostrare diverse vite che forse sono ormai smarrite per sempre.

Anche grazie alle riprese amatoriali e vicine allo stile dei “filmini di famiglia”, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto intimo e capace di raccontare in maniera diretta ciò che è avvenuto (e sta avvenendo) all’interno della città.