TEL AVIV - I piani di occupazione della Striscia di Gaza sono segreti. Una cosa sono le dichiarazioni, un’altra gli obiettivi reali. C’è persino qualcuno che spera ancora che la marea montante di carri armati, jet, droni e mezzi blindati serva a convincere Hamas a liberare gli ostaggi e sciogliersi. Altri pensano invece che l’occupazione sia il primo passo verso l’annessione con quel che ne consegue: le città umanitarie/campi di concentramento, l’emigrazione volontaria/deportazione e, dulcis in fundo, la nascita della Riviera di Trump cioè l’espansione di Israele.
Il piano di Netanyahu per occupare Gaza: 50 mila soldati e 5 mesi per creare una «piccola Cisgiordania»
L'occupazione totale da parte di Israele, la presenza militare per 5 anni, il destino dei palestinesi










