MUSILE - Niente scambio di capponi vivi al Patto solenne d’Amistà. A sostituirli ci sono dei pupazzi, dei polli-giocattolo. L’antica usanza medievale, rispolverata negli anni ’50 del Novecento, che prescrive la consegna di “gallos eviratos duos” a Musile da parte di San Donà per essersi appropriata del nome del santo patrono di Musile, san Donato, quest’anno è stata cancellata.

Quello che per decenni era stato il momento più atteso e divertente dell’intera rievocazione storica del 7 agosto, la consegna di due capponi vivi dalle mani del sindaco di San Donà a quelle della sindaca di Musile, ha avuto un rigido “altolà” da parte della Lega Anti Vivisezione (Lav) che ha contestato come in questa manifestazione “si pongono gli animali in uno stato di stress e sofferenza”. La richiesta di non utilizzare animali vivi è arrivata mercoledì scorso in municipio a San Donà e a Musile, oltre che ai Servizi veterinari dell’Ulss 4, lasciando esterrefatti gli amministratori dei due Comuni. La lettera, interpretata come una diffida per i richiami a norme legislative e a diverse sentenze della Cassazione a tutela dei diritti degli animali, indicava come maltrattamenti anche “la volontaria inflizione di inutili sofferenze, privazioni, paure od altri ingiustificati patimenti, comportamenti che offendono la sensibilità psicofisica dell’animale”. Per evitare le sofferenze inutili ai due capponi, chiusi in una gabbia di legno e trasportati da contadini, la Lav suggeriva di sostituire gli animali con esseri umani travestiti da animali o con fantocci. In caso contrario, gli organizzatori della manifestazione ne avrebbe dovuto rispondere penalmente. «Abbiamo verificato con l’ufficio veterinario dell’Ulss 4 che avremmo dovuto adempiere in precedenza ad alcune prescrizioni, e comunque non avremmo potuto utilizzare i capponi vivi, ma solo morti- riferisce la sindaca Susanna -Abbiamo anche consultato un legale, che ci ha confermato che le motivazioni dell’associazione animalista sono reali. Quindi ieri abbiamo deciso di utilizzare anziché i capponi vivi, dei pupazzi che raffigurano dei polli”.