La preparazione ha richiesto diversi mesi. Daniel si è allenato a tappe forzate, 12-15 ore a settimana, con lunghe corse, allenamenti specifici sulla forza, adattamento all’altitudine e un’alimentazione molto disciplinata. “La Migration Gravel Race non è una gara da prendere alla leggera: ogni tappa è intensa e il recupero è importante quanto la prestazione”, racconta alla fine della sua esperienza.