Il Mimit comunica che è stato aggiornato il bando di gara per la vendita degli asset aziendali di Ilva e Acciaierie d’Italia. Rispetto alla precedente versione - si legge in una nota - «la decarbonizzazione del sito di Taranto non è più un’opzione, ma diventa un obbligo vincolante». «I soggetti interessati dovranno impegnarsi allo spegnimento delle aree a caldo alimentate a carbone nel più breve tempo possibile, alla realizzazione fino a un massimo di tre forni elettrici per coprire l’intera capacità produttiva autorizzata e al pieno rispetto delle prescrizioni della nuova Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale)», spiega il Mimit.

«L’aggiornamento del bando - spiega la nota del Mimit - recepisce i più recenti sviluppi in ambito ambientale e industriale, a partire dalla nuova Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata per il sito di Taranto il 25 luglio scorso, con validità di 12 anni e una capacità produttiva autorizzata fino a 6 milioni di tonnellate annue. In linea con la strategia nazionale per la transizione ecologica, il governo assicura, inoltre, il proprio supporto, anche attraverso la società pubblica Dri d’Italia, per la costruzione di impianti di preriduzione destinati ad alimentare i futuri forni elettrici».