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Da mesi nell’est dell’Ucraina i combattimenti più intensi sono attorno a Pokrovsk, una città ucraina di cui l’esercito russo sta cercando di prendere il controllo. A fine luglio, dopo mesi di resistenza delle forze ucraine, alcuni soldati russi con ruoli di ricognizione sono entrati per la prima volta nella periferia della città, poi sono stati respinti.
Il capo di stato maggiore ucraino Oleksandr Syrskyi ha confermato a inizio agosto che il fronte di Pokrovsk è attualmente quello in cui le sue forze sono più in difficoltà. Assieme ad altre cittadine nelle vicinanze, Pokrovsk è al momento la principale linea di difesa ucraina nella regione, e il timore è che la sua conquista possa provocare un più ampio cedimento del fronte e una significativa avanzata dei russi.
Pokrovsk è fondamentale anzitutto per la sua posizione. È l’ultima città ucraina di una certa dimensione lungo l’autostrada che porta ai confini amministrativi della regione orientale ucraina di Donetsk. Se dovessero prenderne il controllo, i russi rimuoverebbero uno dei maggiori ostacoli alla conquista completa di tutta l’area, che rivendicano da un pezzo senza però controllarla per intero. Quell’autostrada, che verso ovest collega Pokrovsk con la cittadina di Pavlohrad e poi con Dnipro, è ormai l’unica via tramite cui è possibile fare arrivare mezzi e rifornimenti al fronte.






