«Comunque, Luca è davvero carino. Lo dico perché sembra un angioletto come quelli del libro di preghiere che mamma tiene sul comodino: i riccioli biondi incorniciano un viso roseo e paffuto... È un bimbo intelligente, silenzioso, assorto nel suo mondo fatto di luci colorate e abitudini che scandiscono la giornata. Ha un profumo speciale, sa di torta di mele e vaniglia. Quando mi accuccio ai piedi del suo lettino e riesco a lambire una manina grassottella, mi sento in pace, come se stessimo mano nella zampa. Sebbene non parli con mamma usando parole, lo fa in modo diverso, magico. Si chiama la lingua dei cuccioli, fatta di odori, pelle e carezze…».