Eccoci ad "Occhio al caffè", la rassegna stampa politicamente scorrettissima curata da Daniele Capezzone. E oggi, giovedì 7 agosto, "è ancora la faccenda Almasri a dominare le prime pagine dei giornali, le redazioni hanno avuto più tempo per leggere le carte. Per altro ieri sera Giorgia Meloni ha parlato al Tg5, è andata all'attacco, ha duramente criticato la dimensione politica dell'operazione giudiziaria", rimarca il direttore editoriale di Libero.
"In termini di retroscena - riprende Capezzone - si ragiona sulla posizione del capo di gabinetto del ministro Nordio, la dottoressa Bartolozzi. Cosa accadrebbe se fosse indagata? Repubblica paventa e vede male l'ipotesi che possa essere anche lei scudata in quanto collaboratrice del ministro. I commenti più violenti sono sono su Avvenire, su Repubblica con il capo dei pasdaran Bonini che scende in campo bello minaccioso col turbante, mentre Marco Travaglio per il secondo giorno consecutivo dovrebbe fare lo spavaldo ma sembra preoccupato dal difendere Giuseppe Conte, che al paragone con Meloni non fa un figurone in questa circostanza", ricora il direttore.
"Secondo tema del giorno è l'approvazione definitiva del progetto da parte del Cipes del Ponte sullo Stretto. Ieri Matteo Salvini ha parlato, ha fornito una serie di cifre notevoli sui posti di lavoro che si andranno a creare, ha offerto una data. La cosa è obiettivamente notevole, anche solo se si realizzasse la metà di quanto detto ieri. E davanti a una cosa bella per l'Italia, cosa rimane alle opposizione? La carta iettatoria: guarda che non tiene, guarda che viene giù, guarda che se c'è il terremoto... questa la carta giocata da Mario Tozzi sulla Stampa e dal Fatto Quotidiano", inquadra i "gufi" Capezzone.










