(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Viaggia di buon passo Webuild +4,11%
che beneficia dell’approvazione definitiva da parte del Cipess del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, insieme ad una serie di opere complementari per il territorio. Sotto il profilo borsistico le azioni del gruppo scambiano stabilmente a oltre i quattro euro dallo scorso 28 luglio all’indomani della pubblicazione dei conti semestrali che sono stati oltre le attese degli analisti.
Tornando all’opera infrastrutturale, l’approvazione da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile segue la firma dell’atto aggiuntivo al contratto tra la società concessionaria Stretto Di Messina e il contraente Eurolink (consorzio guidato da Webuild) per un valore di 10,6 miliardi di euro. Il progetto prevede in particolare la costruzione di un ponte di lunghezza complessiva di 3,666 metri con una campata centrale sospesa di 3,300 metri. Le opere complementari al ponte includono oltre 40km di strade e ferrovie, tre stazioni ferroviarie a Messina, un centro direzionale in Calabria e varie opere di compensazione territoriale. Il completamento dell’opera è previsto nel 2032-33.
Gli analisti di Intermonte ricordano che la spesa per lo Stato, pari a 13,5 miliardi, dovrà essere approvata dalla Corte dei Conti entro 60 giorni e successivamente «il contratto verrà inserito nel backlog di Webuild (circa 20% del backlog attuale). Il progetto ha un profilo di margini e cash flow/working capital attraente con la prima tranche di anticipi (stimati a 600 milioni) incassata nell’anno in corso». Nel report i broker ricordano che il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha dichiarato che spetterà al Ministro della Difesa ed al Ministro del Tesoro decidere se il costo dell’opera sarà parte dell’impegno assunto a livello Nato «lo scorso giugno di aumentare lo spending difesa al 5% del GDP di cui 1,5% in infrastrutture e progetti dual use».
















