ROMA - Un nuovo delitto e l'estate di Roma si tinge di sangue e di orrore. Vittima, stavolta, è stata una bella ragazza di vent'anni. E anche in questo caso la polizia si trova alle prese con un mistero in cui sesso e sadismo si mescolano in un cocktail macabro. Simonetta Cesaroni, impiegata, è stata uccisa nell'ufficio dove lavorava, nei pressi della centralissima piazza Mazzini, a un passo dal Palazzo di Giustizia. Il suo corpo è stato trovato completamente nudo, crivellato con ventinove colpi di stiletto, uno dei quali le ha spaccato il cuore. Altre ferite le erano state inferte al pube, con incredibile violenza. L'assassino, tuttavia, non è riuscito a violentarla, ma è fuggito portando con sé il feticcio dei suoi indumenti intimi.

Giusto ieri era stata trovata la soluzione di un altro assassinio a sfondo sessuale, quello di Giancarlo Abbate, gay trasteverino. Il giorno precedente era stato risolto il giallo di via Flaminia Vecchia, dove una colf capoverdiana di 24 anni, Ester Maria Lima Benholiel, mamma di un bambino, era stata seviziata con uno scalpello, strangolata e ficcata in un frigorifero abbandonato. Due fatti di sangue particolarmente torbidi, che hanno scosso la città.