"Era intelligente, determinata, allegra. Lo sport era la sua vita, specie il beach volley, era il suo ossigeno, le dava la carica": a dirlo su Simona Cinà, la pallavolista di 20 anni morta a una festa in piscina a Bagheria, Palermo, è stato il suo ex fidanzato Francesco. Sentito dal Corriere della Sera, ha escluso categoricamente sue possibili trasgressioni alla festa in cui ha perso la vita in circostanze ancora da chiarire. In occasioni di questo tipo, stando alla sua versione, la giovane si sarebbe concessa al massimo una birra. "Ma io non l’ho mai vista neppure un po’ su di giri", ha ribadito.

Poi ha ricordato un aneddoto: "Era talmente attenta alla dieta che un giorno si era portata 9 anacardi come spuntino. Non 10 o 15, 9 perché quella era la sua dieta". Tutto per l'amore per lo sport che praticava da anni. Secondo Francesco, inoltre, è impossibile anche che Simona sia stata avvicinata dalle persone sbagliate: "Aveva amicizie sane perché lei era una persona sana. Vera e sana". Il ragazzo ha saputo della morte della sua ex tramite un amico mentre era in vacanza in un luogo che proprio con lei aveva visitato in passato.

SIMONA CINÀ, LA TESTIMONIANZA DELL'AMICA: "NON PUÒ ESSERE ANNEGATA"