È scesa dal treno alla stazione di Pescara, poi è andata allo stazionamento dei taxi. Katia, una donna di origini portoghesi, da tempo residente in Emilia-Romagna, ha aspettato l'autista che l'avrebbe dovuta accompagnare in albergo. Direzione Montesilvano. Nelle sue mani il bastone bianco e il guinzaglio di Dinka: una cagnolina di razza Hovawart di cinque anni e mezzo addestrata per essere la sua guida. I suoi occhi, dato che è cieca. Ma ecco che quando è arrivato il taxi, alla donna non è stato permesso di salire: «Niente cani sulla mia auto», ha motivato il tassista.
Tassista nega la corsa a una donna cieca e al suo cane guida: «Niente animali sulla mia auto». Ora rischia la sospensione
Arrivata a Pescara da Bologna, Katia cercava un taxi per raggiungere l'hotel prenotato a Montesilvano. I sindaci Carlo Masci e Ottavio De Martinis: <br>«Questo non è il vero volto delle nostre città, inclusive e attente»










