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5 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:20

Non è la prima volta che succede e sfortunatamente non sarà l’ultima, ma il tassista di Pescara che ha detto “Niente cani sul mio taxi” a una non vedente rimasta a piedi alla stazione di Pescara, nel tentativo di raggiungere la zona dei grandi alberghi di Montesilvano, forse non ricordava che un suo collega romano fu multato per 2700. E una pesante sanzione potrebbe arrivare anche a lui visto che sul caso è intervenuta la Polfer, che ha aiutato la donna a raggiungere il posto dove era diretta, e ha segnalato l’accaduto alla polizia municipale, che ha competenza su questo tipo di violazioni.

La vicenda, raccontata dalle pagine locali del Messaggero, è quella di una donna di origini portoghesi, da tempo trasferitasi in Emilia-Romagna, che – arrivata a Pescara da Bologna – cercava un taxi che la portasse nella vicina Montesilvano. Arrivata davanti a un mezzo, però, si è vista negare la possibilità di far salire a bordo il suo cane guida, contrariamente da quanto previsto dalla legge che consente ai non vedenti di viaggiare con il proprio cane guida a bordo di qualsiasi mezzo pubblico, taxi compreso. La donna si è così rivolta alla polizia ferroviaria che ha provato a far ragionare il tassista. A niente è servita la mediazione degli agenti che non hanno potuto far altro che assistere la non vedente procurandole un altro mezzo e denunciare l’accaduto alla polizia locale che, con ogni probabilità, eleverà una multa al tassista. “Quello che è accaduto – dice Claudio Ferrante, presidente di Carrozzine determinate al Messaggero – non è soltanto una questione spiacevole, ma è una vera e propria discriminazione. Questo episodio è sconcertante perché ci fa capire come l’inclusione sia ancora davvero molto lontana dalla realtà”.