Accusato di stalking nei confronti della ex compagna Sophie Codegoni, il 35enne è sottoposto a un divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla donna

Sophie Codegoni e Alessandro Basciano nel 2023

Milano – Scattano gli arresti domiciliari per il dj genovese Alessandro Basciano, che questa mattina non si è presentato all'appuntamento al commissariato di polizia a Milano per la consegna del braccialetto elettronico. Accusato di stalking nei confronti della ex compagna Sophie Codegoni, il 35enne è infatti sottoposto a un divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla donna. Secondo quanto stabilito dal Tribunale del Riesame del capoluogo, in caso di rifiuto di indossare il dispositivo elettronico, dovrebbe dunque scattare l'arresto. Oggi, tramite il suo legale Leonardo D'Erasmo, il dj ha fatto sapere di non possedere più un'abitazione in Italia e di avere la residenza in Spagna, dove si trova tuttora. Se al suo ritorno non accetterà di farsi applicare il braccialetto, per lui dovrà essere eseguita la misura dei domiciliari.

Basciano era stato arrestato a novembre 2024 nell'ambito dell'inchiesta per atti persecutori condotta dai carabinieri, ma era stato scarcerato dal gip meno di 48 ore dopo. Una decisione impugnata dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella e dal pm Antonio Pansa, che già allora avevano chiesto i domiciliari. Secondo l'ordinanza firmata dal Riesame, ora Basciano dovrebbe indossare il braccialetto elettronico. Una misura che non era stata eseguita nell'immediatezza per ragioni pratiche, ossia la mancanza dei dispositivi disponibili e degli 'slot'. Per i giudici, si è reso responsabile di "condotte idonee a generare" nella ex compagna un "perdurante stato di ansia e paura", inducendola inoltre a "essere condizionata nelle proprie abitudini di vita". Agli atti dell'indagine, anche una serie di chat con insulti pesantissimi, offese e minacce. "Devi morire, fai schifo", diceva a Codegoni tramite messaggio vocale nel settembre 2023, mentre lei si trovava a un appuntamento di lavoro alla Fashion Week. "Maledetta, hai fatto di tutto e di più. Bastarda, devi morire". E ancora: "Rispondi, perché finisce male". Un incubo, per la ex compagna, iniziato nel luglio di due anni fa e proseguito fino a poco prima dell'arresto, quando Basciano avrebbe picchiato in mezzo alla strada uno degli amici di Sophie Codegoni. La stessa Codegoni, sentita dagli inquirenti lo scorso 28 novembre, aveva affermato di aver avuto paura e di essersi sentita più volte intimorita dal dj, confermando il quadro di insulti gravi, minacce e atteggiamenti persecutori emerso anche dalle chat agli atti dell'inchiesta. Tra questi, anche messaggi con minacce e, come detto, offese pesantissime. La modella aveva inoltre spiegato di non aver mai ritirato le denunce presentate a carico dell'ex, al contrario di quanto aveva sostenuto lui davanti al gip. Basciano, che al momento si trova in Spagna, dove ha in programma alcune serate, non ha commentato in alcun modo la vicenda giudiziaria. Sui social, soltanto alcune storie per promuovere la sua attività di dj.