Fondi, misure e strutture decisionali per l'organizzazione di una serie di grandi eventi sportivi, dai Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina all'America's cup, dalle Atp Finals ai Giochi del Mediterraneo al Campionato europeo di calcio Uefa 2032.
Con un ruolo importante - e molto contestato dall'opposizione - per la società partecipata Sport e Salute. Ma anche l'estensione a tutti (e non più solo ai minori) dell'obbligatorietà dei caschi sulla neve e norme di contrasto al fenomeno delle scommesse sportive illecite, il cosiddetto match fixing. E ancora risorse per una serie di borse di studio per gli studenti per meriti sportivi (ne dovrebbero arrivare quest'anno mille fino a un massimo di 5mila euro). Sono alcune delle misure del decreto sport approvato in via definitiva alla Camera.
Il provvedimento ha molto fatto discutere soprattutto per il braccio di ferro dietro le quinte tra governo e Colle su una serie di norme introdotte in corso di conversione e messe nel mirino in quanto non urgenti o disomogenee rispetto al provvedimento. Alla fine, nella seconda lettura a Palazzo Madama, l'esecutivo si è visto costretto a stralciare tre misure: due riguardanti la commissione per il controllo dei conti delle società sportive professionistiche di calcio e basket e uno, il più discusso, riguardante la gestione, da parte di Sport e Salute, di grandi eventi con contributi statali oltre i 5 milioni. Norme che il governo promette, comunque, di ripresentare in un successivo disegno di legge.









