A50 anni dal film "Lo squalo" di Steven Spielberg e contro le "psicosi" sul predatore del mare, Acquaforma - associazione sportiva dilettantistica di Calasetta (Sulcis Iglesiente) in Sardegna, che riunisce nuotatori di vari livelli - ha organizzato dal 30 novembre al 7 dicembre un happening di nuoto nelle acque del Mar Rosso, a Sharm El Sheikh, per "dimostrare quanto le paure ancestrali siano immotivate e infondate".
L'ente sottolinea che "dal 1 gennaio 2025 ad oggi sono stati registrati nel mondo 8 attacchi mortali a cui si aggiungono attacchi che hanno provocato lesioni o ferite ai bagnanti e che le aggressioni sono in forte calo rispetto al passato: secondo l'International Shark Attack File, database mondiale, nel 2024 gli attacchi non provocati dall'uomo sono stati complessivamente 47, contro una media decennale di 70 all'anno".
"Nonostante le tragiche morti lungo le coste egiziane - afferma Giovanni Giacobbe, fondatore dell'associazione in una nota diffusa a Milano - lo squalo continua ad occupare un posto in fondo alla lista degli animali più feroci e pericolosi per l'uomo: al vertice della classifica ci sono infatti gli insetti con decine di migliaia di decessi, a cominciare dalle zanzare che portano la malaria, e a seguire vengono i serpenti con oltre 50 mila vittime all'anno, i cani con 25 mila vittime, i coccodrilli con un migliaio di vittime umane all'anno e gli ippopotami con 500 uccisioni.







