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6 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 15:25

“Questi sono venuti in Parlamento e hanno raccontato una caterva di bugie, soprattutto Nordio. È un dato di fatto evidente, che non è un reato, perché del caso giudiziario se ne occuperanno i magistrati. Ma un governo che viene in Parlamento e racconta un’incredibile caterva di fregnacce è un dato politico“. Così a Omnibus (La7) il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, commenta la decisione del Tribunale dei ministri, che ha chiesto l’autorizzazione a procedere contro i ministri Nordio, Piantedosi e il sottosegretario Mantovano, accusati di aver volontariamente favorito la fuga del generale libico Almasri, ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ignorando il mandato d’arresto, ordinandone l’espulsione e organizzandone il rimpatrio con un volo dei servizi segreti.

L’ex presidente del Consiglio si pronuncia sul segreto di Stato: “Se lo avessero messo, sarebbe stato meglio. Se tu ritieni che un torturatore, violentatore di bambini, un esecutore materiale di omicidi debba essere scarcerato lo fai per un interesse nazionale (e io non sono d’accordo e non lo avrei fatto), ma se avessero seguito questa strada qui, avrebbero dovuto parlare il linguaggio della franchezza e dire ‘è una questione talmente grave che ci mettiamo il segreto di Stato e amen'”.