REFRONTOLO - Cartelli gialli ad altezza d’uomo per rendere ancora più evidente, come se non lo fosse già ora, il divieto di accesso al Molinetto della Croda. L’iniziativa del Comune di Refrontolo si aggiunge all’ordinanza emessa per garantire l’incolumità pubblica dopo gli ingenti danni subiti dal Molinetto a causa delle forti piogge dello scorso 24 luglio. L’area intorno all’iconico simbolo del paese, infatti, risulta devastata da acqua e detriti e sarà necessario attendere l’esito del sopralluogo con il Genio Civile, che sarà effettuato questa settimana, per avere un’idea più chiara sulla possibilità di una futura riapertura del famoso sito.

Il problema, che ai più appare un paradosso, è che nonostante divieti e sanzioni alcune persone continuino a recarsi al Molinetto della Croda per fare foto e selfie da condividere nei social. Un fenomeno preoccupante, che non si limita a una mera violazione di una norma, rappresentando purtroppo un pericolo per la sicurezza.

Molinetto della Croda chiuso dopo il maltempo, ma i curiosi sfidano i divieti per scattare foto. Il sindaco: «Incoscienti»

«È incredibile – commenta un testimone –, ci sono video in cui sembra di essere in una piazza di Jesolo. È veramente vergognoso. C’è perfino della gente che si spinge fino agli isolotti di ghiaia che si sono formati nel letto del laghetto». Una situazione insostenibile che l’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Canal cercherà di arginare anche con i cartelli che saranno posizionati nei prossimi giorni nell’area del noto edificio che, come precisa l’ordinanza, non presenta caratteristiche di sicurezza per consentire l’accesso di visitatori. A scopo precauzionale, e per ragioni di tutela della pubblica incolumità, l’accesso al Molinetto della Croda è interdetto fino a cessata esigenza, e comunque fino al ripristino delle condizioni di sicurezza essenziali.