Vladimiro Zagrebelsky è morto a 85 anni. Il giurista ed ex giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo è deceduto dopo un malore avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì 5 agosto nella sua casa di villeggiatura a Gressoney-La-Trinité, in Valle d'Aosta. "Come amministrazione comunale ci uniamo profondamente al cordoglio della famiglia. Siamo profondamente addolorati per questa perdita", dichiara il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod.
E ancora: "Lo ricordiamo con rispetto e affetto, grati per il legame che ha voluto costruire con il nostro paese, che per lui era diventato casa. Per molti - prosegue il Comune - è stato un grande giurista, già giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo, un intellettuale autorevole, rigoroso e libero. Per noi, prima di tutto, è stato una presenza gentile, rispettosa e silenziosa. Una figura discreta ma familiare, che negli anni ha costruito con Gressoney un rapporto sincero, fatto di piccoli gesti, di luoghi amati, di relazioni vere".
"In paese - si aggiunge nella nota - lo si incontrava spesso: nei suoi passi lenti ma decisi, nelle conversazioni mai banali, nella capacità rara di ascoltare e di condividere, con parole misurate, un pensiero sempre lucido e profondo". L'ex giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo "non cercava visibilità, e forse proprio per questo la sua presenza era tanto più significativa: un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi sul senso delle cose e sul valore delle istituzioni, ma che qui ritrovava una dimensione più umana, più essenziale".










