Riunione delle grandi occasioni quella del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) che oggi, dopo anni di tira e molla e di polemiche, è chianra a dare il via libera al progetto definitivo al «collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria», meglio noto come Ponte sullo Stretto di Messina. Presente quasi tutto il governo, a partire dal vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini, che ha fatto di questa opera una sua bandiera. A suo fianco i ministri Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso, Guido Crosetto, Roberto Calderoli, Annamaria Bernini e Daniela Santanché, assieme a loro anche i presidenti delle due regioni interessate (Renato Schifani e il dimissionario Roberto Occhiuto), il presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga e l'amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci. In via eccezionale dovrebbe partecipare ai lavori anche la premier Giorgia Meloni che dopo un discorso introduttivo lascierà poi a Salvini l’illustrazione del progetto.
Passaggio decisivo
In una nota il Mit lunedì ha spiegato che il Cipess «è la massima sede di coordinamento istituzionale della programmazione economica, con particolare riguardo agli investimenti infrastrutturali. Per questo motivo, l'approvazione del Cipess rappresenta un passaggio decisivo per l'opera, che consacra il riavvio del progetto fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini. Mai nella lunga storia dell'opera, infatti, si era arrivati ad una fase approvativa così avanzata» viene poi sottolineato ricordando che «il Ponte è un capolavoro ingegneristico da record mondiale», dalla campata unica della lunghezza di oltre 3 chilometri e larghezza di oltre 60 metri, che ospiterà 6 corsie stradali e due binari ferroviari, all'altezza delle torri di quasi 400 metri». Una volta realizzato, si prevedono 6 anni di lavori più sei mesi successivi per tutti i collaudi del caso, il ponte sarà aperto al traffico di treni e auto 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno, «garantendo un più efficiente, sicuro e moderno sistema di collegamento tra la Sicilia, la Calabria e il resto del Continente», con una riduzione dei tempi di attraversamento fino ad un'ora per gli autoveicoli e fino a 2 ore per i treni.












