Mercato e social, partita rovente
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I due giovani operai egiziani morti i durante l’intervento in una vasca biologica non avevano un contratto. Per questo si...
Idue giovani operai egiziani morti i durante l’intervento in una vasca biologica non avevano un contratto. Per questo si indaga per capire chi li ha mandati a fare un lavoro per il quale non avevano nè la preparazione nè le dotazioni di sicurezza. Il 39enne Sayed Abdelwahab Mahmoud, e il 22enne Ziad Saad Abdou Mustafa, egiziani, sono rimasti fulminati dalle esalazioni mefitiche dei pozzetti: l’Ulss aveva registrato nella vasca di raccolta la presenza di idrogeno solforato. Però, Sayed e Ziad non possedevano una preparazione specifica per fare un lavoro come quello: ripulire le vasche fognarie interrate di una grande villa che era stata in passato sede di una azienda artigianale e più recentemente aveva ospitato una comunità di accoglienza per immigrati.
Le irregolarità sono emerse dagli accertamenti e dalle verifiche fatte dallo Spisal e dai Carabinieri. La Procura di Venezia ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, con l’ipotesi di omicidio colposo.











