Si apre una nuova fase sull'affaire Almasri, con una resa dei conti tra le forze politiche in Parlamento.
Il Tribunale dei ministri ha inviato alla Camera la richiesta di autorizzazione a procedere per il sottosegretario Alfredo Mantovano, il ministro Matteo Piantedosi e il guardasigilli Carlo Nordio.
Sul caso del generale libico scarcerato e rimpatriato con un volo dei Servizi ora dovrà pronunciarsi la Camera dei deputati con un voto, entro i prossimi sessanta giorni, che deciderà se avviare o meno un processo penale nei confronti dei vertici di governo indagati, ad eccezione della premier Meloni, per la quale i giudici del tribunale ministeriale hanno già disposto l'archiviazione.
Sulle accuse mosse alle autorità di governo ci sono dei distinguo: se per tutte e tre si ipotizza il favoreggiamento per la mancata consegna alla Corte penale internazionale del presunto torturatore libico, su Piantedosi e Mantovano pende anche il reato di peculato per l'utilizzo del Falcon 900, l'aereo di Stato usato dal governo per il rimpatrio di Almasri. Il titolare di via Arenula è invece accusato di omissione di atti di ufficio in quanto - secondo le indagini - non chiese tempestivamente la custodia cautelare del generale presunto torturatore, come richiesto dalla Corte penale internazionale.













