Si ricompone lo scontro tra Asja Cogliandro e il suo club, Black Angels Perugia, accusato dall'atleta di averla mandata via perché incinta. Ricostruzione "capziosa e priva di fondamento" secondo la società, perché non ci sarebbe stato alcun licenziamento. Al termine della Camera di conciliazione tra Cogliandro e Black Angels, il presidente della Lega pallavolo femminile, Mauro Fabris, ha spiegato che le parti, dopo il confronto, hanno "condiviso quanto proposto dalla Lega, trovando un accordo di reciproca soddisfazione sulla base delle intese contrattuali inizialmente in essere".

Volley, Asja Cogliandro: “Sono rimasta incinta e il club mi ha mandato via”

28 Luglio 2025

Fabris: “Tante incomprensioni in questa storia”

"Le parti coinvolte hanno esposto le proprie ragioni riconoscendo che la vicenda, che doveva e poteva essere gestita meglio nel massimo rispetto della particolare condizione di Asja, è nata anche da una serie di reciproche incomprensioni e dall'utilizzo e dalla diffusione di notizie e termini inesatti" riporta la nota della Lega pallavolo femminile. "Non c'è mai stato ad esempio – ha quindi spiegato Fabris – il licenziamento dell'atleta. Non c'è mai stato nessuno sfratto dall'appartamento dato a lei in uso dalla società, ma una incomprensione riguardo alle modalità di liberarlo dopo che la stessa atleta aveva lasciato Perugia".