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Il 38enne si difende: "Dimostrerò la mia innocenza". E Amanda Knox attacca: "Assassino dimenticato, non gli venga permesso ancora di sottrarsi alle sue responsabilità".

Un nuovo processo per Rudy Guede. Condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perrugia il 1 novembre del 2007, e tornato in libertà, è stato ora rinviato a giudizio per l’ipotesi di violenza sessuale nei confronti della ex. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Viterbo Rita Cialoni dopo circa un’ora di camera di consiglio. La prima udienza si terrà il 4 novembre davanti al collegio del tribunale del capoluogo. Parte civile la presunta vittima. L’imputato, prima della discussione, ha chiesto di essere interrogato, per ribadire la sua versione, come già fatto a dicembre 2023 davanti al gip Savina Poli e lo scorso marzo davanti alla Pm titolare del fascicolo.

L’accusa nei confronti di Guede scaturisce dalla denuncia presentata dall’allora fidanzata dell’ivoriano che nell’estate del 2023 ha formalizzato di aver subitor maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale. "Ho capito che non si sarebbe fermato. Mi scriveva, mi chiamava, tre volte è venuto a casa mia senza dirmelo". Così la ex raccontava subito dopo la denuncia. Il 6 dicembre 2023, Guede per questo motivo era stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’aggiunta del controllo tramite braccialetto elettronico. Accuse che Guede ha sempre respinto "Al processo porteremo testimoni e prove. Dimostrerò la mia innocenza" ha rinnovato commentando il rinvio a giudizio. "Alla lettura del dispositivo ha mostrato serenità" ha detto all’Ansa il suol legale, Carlo Mezzetti.