Roma, 5 ago. (askanews) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha deliberato di impugnare la legge della Regione Siciliana che introduceva l’obbligo di assumere personale medico non obiettore di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche della Sicilia perché in contrasto con i principi di uguaglianza, di diritto di obiezione di coscienza, di parità di accesso agli uffici pubblici e in tema di pubblico concorso.
“Noi di Fratelli d’Italia all’Ars – ricorda il capogruppo Giorgio Assenza – votammo contro l’approvazione della legge regionale che voleva introdurre l’obbligo di assumere personale medico non obiettore di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche della Sicilia”.
“Quella norma è palesemente anticostituzionale perché non garantisce i principi di uguaglianza e di parità di accesso agli uffici pubblici e in tema di pubblico concorso. Pertanto accogliamo con grande soddisfazione l’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri che si è basata sugli stessi presupposti da noi pubblicamente denunciati durante il dibattito d’aula precedente all’approvazione”, conclude.






