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5 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:11
Una valanga di esposti disciplinari agli Ordini regionali dei giornalisti di tutta Italia, in cui si ipotizzano violazioni deontologiche per dichiarazioni e articoli sulla guerra a Gaza chiedendo di adottare provvedimenti nei confronti degli autori. L’iniziativa di Iuri Maria Prado, avvocato filo-israeliano e collaboratore del quotidiano il Riformista, ha provocato la reazione del presidente nazionale dell’Ordine Carlo Bartoli, che – senza citarlo – è intervenuto con una nota per condannare “l’abuso dello strumento dell’esposto ai Consigli di disciplina nei confronti di giornalisti rei di fare il loro mestiere“. Tra le “vittime” delle denunce di Prado, postate integralmente sul suo profilo X, nomi noti come i direttori del Corriere della sera e della Stampa, Luciano Fontana e Andrea Malaguti, oltre ad Aldo Cazzullo, Giovanna Botteri e Luca Telese. Le accuse vanno dall’aver esagerato il numero di morti civili nella Striscia (Botteri e Cazzullo) all’aver consentito la pubblicazione di informazioni presuntamente false (i due direttori): tutti gli esposti si concludono chiedendo di valutare se il giornalista “si sia reso responsabile di un comportamento censurabile sotto il profilo deontologico” e “che siano adottati, in caso di accertata violazione, i provvedimenti di ragione”.






