Un'applicazione per raccontare siti archeologici e le bellezze del territorio, rendendoli più accessibili e fruibili a tutti.

Si chiama "Archeovoce" ed è operativa da oggi in undici lingue, alle quali presto sarà affiancato anche il sardo, l'app presentata oggi dal presidente della Fondazione Monte 'e Prama, Anthony Muroni, al Centro Servizi di San Salvatore di Cabras che servirà per migliorare l'esperienza del visitatore nei siti gestiti dalla Fondazione.

Le audioguide saranno disponibili immediatamente per i siti di Tharros, Mont'e Prama, Torre Spagnola di San Giovanni, Ipogeo di San Salvatore e Chiesa di San Giovanni di Sinis e a breve l'app sarà implementata con il Museo Marongiu, non prima della fine dei lavori di ampliamento che comporteranno un riallestimento degli spazi previsto per l'autunno.

Due al momento le possibili scelte del visitatore: una versione con un'audioguida più lunga e una più sintetica.

Entrambe forniranno tutte le informazioni necessarie sui diversi siti. L'app "Archeovoce" prevede anche una versione specifica per i più piccoli con linguaggio semplificato, pur nel rispetto del rigore scientifico. L'applicazione sarà utilizzabile con qualsiasi tipo di dispositivo mobile.