Professore, ma è possibile?

«Se la freccia segue il tragitto “giusto”. Se evita le aree nobili del cervello, le strutture cosiddette eloquenti — l’arteria pericallosa, il seno sagittale superiore, i grossi vasi venosi — allora può accadere. Un millimetro più in là, e il paziente sarebbe morto sul colpo. È stato fortunato. O — se uno ci crede — aiutato dall’alto».