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La villa sulla panoramica San Bartolo e Valentina Matvienko con Vladimir Putin
E’come un fiume carsico la villa di Valentina Matvienko (foto), detta la zarina, sulla panoramica San Bartolo. Ed in questi giorni è tornato prepotentemente alla ribalta questo grande casone con piscina, tanto che sono state presentate due interrogazioni parlamenti sulle ‘proprietà’ della terza carica dello stato russo. Il perché la signora di San Pietroburgo sia tornata sotto i riflettori è legato al fatto che il ministero degli esteri della Russia ha messo nella lista dei ‘cattivi’, per le critiche sulla guerra in Ucraina, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ivan Scalfarotto di Italia Viva ed anche responsabile per gli Esteri del partito di Matteo Renzi, dice: "è intollerabile e presenterò una interrogazione al ministro dell’Interno e degli Esteri perché spieghino come è possibile che una delle massime autorità politiche russe possa godere di una sorta di zona franca, una specie di extraterritorialità in Italia". E cioè la villa sul San Bartolo "mai sequestrata e tuttora utilizzata e protetta da un cartello che intima il reato di violazione di domicilio".
A breve giro di posta è arrivato, con una seconda interrogazione, anche Marco Lombardo di Azione, il partito di Carlo Calenda, che scrive: "Ho depositato una interrogazione al ministro dell’Interno Piantedosi per sapere per quale ragione le autorità italiane non abbiano sequestrato la villa e la tenuta di Pesaro di Valentina Matvenko, la presidente del consiglio federale, la camera alta del parlamento russo e terza carica dello Stato". Lombardo si rifà anche alle sanzioni che sono scattate con l’inizio della guerra in Ucraina – yacht partiti anche dal porto alla volta della Turchia –, per concludere che "ci troviamo di fronte ad una inadempienza grave e inspiegabile considerando che, come si evice dagli articoli usciti in questi giorni sulla vicenda, riguarda un caso tutt’altro che sconosciuto alle autorità italiane".







