Sorpresa, a dir poco, e assai stizzita per la svolta sul caso Almasri. Giorgia Meloni, quando viene informata dell’archiviazione della sua sola posizione, che prelude a una richiesta di autorizzazione a procedere per i ministri Nordio e Piantedosi e per il sottosegretario Mantovano, mormora: «Assurdo, surreale». La premier è contrariata: la lettura è di un nuovo attacco «politico» della magistratura. Meloni vorrebbe il voto al più presto in Parlamento per respingere la richiesta a procedere contro i tre componenti del governo, addirittura prima della pausa estiva. Ma per il momento quella richiesta — che per Nordio ma probabilmente anche per Piantedosi e Mantovano, non eletti, dovrebbe essere depositata alla presidenza della Camera — ancora non c’è.