JD.com ha deciso di entrare in Europa attraverso la porta principale. Il colosso cinese dell'e-commerce, secondo solo ad Alibaba nel paese asiatico, ha infatti annunciato martedì 30 luglio la sua offerta pubblica di acquisto volontaria per rilevare completamente Ceconomy, la holding tedesca che controlla le catene MediaWorld, MediaMarkt e Saturn. L’offerta ammonta a 2,2 miliardi di euro e prevede un pagamento di 4,60 euro per azione, cioè circa il 23% in più rispetto al valore delle azioni prima dell’annuncio.L’operazione coinvolgerebbe oltre mille punti vendita in undici paesi europei e circa 50mila dipendenti, configurandosi come una delle più importanti acquisizioni cinesi nel commercio al dettaglio europeo degli ultimi anni.Il colosso di Pechino alla conquista dell'EuropaLa società fondata nel 1998 da Richard Liu rappresenta infatti una delle realtà più innovative del panorama digitale globale. JD.com (originariamente chiamata 360Buy fino al 2013) ha registrato nel 2023 ricavi superiori ai 1.080 miliardi di yuan, equivalenti a circa 150 miliardi di dollari, posizionandosi come la terza piattaforma di e-commerce cinese per volume di transazioni dietro Alibaba e Pinduoduo. La peculiarità del modello di business dell'azienda di Pechino risiede nella sua strategia di controllo diretto della catena di distribuzione, diversamente da altri operatori che si limitano a fornire una piattaforma per venditori terzi.Nel corso degli anni, JD.com ha costruito una rete molto estesa e organizzata per gestire vendite e consegne. In Cina gestisce oltre 820 magazzini, una flotta di 37.600 veicoli per le consegne e impiega più di 323mila persone nel settore della logistica. Il suo modello combina diverse modalità di vendita: dal commercio diretto tramite il proprio sito, al marketplace che ospita venditori terzi, fino ai servizi digitali come la piattaforma di pagamento JD Pay, le soluzioni cloud e l’uso dell’intelligenza artificiale per analizzare e anticipare i comportamenti di consumo. Nel primo trimestre del 2024, l’app mobile dell’azienda ha raggiunto 569,3 milioni di utenti attivi al mese, responsabili del 78,5% del volume totale delle transazioni effettuate da dispositivi mobili.Il gruppo cinese ha sviluppato nel corso degli anni un ecosistema integrato che comprende oltre 820 magazzini distribuiti in tutto il territorio nazionale, una flotta di 37.600 veicoli per le consegne e più di 323mila addetti alla logistica. La strategia multicanale di JD.com combina vendite dirette online, marketplace per venditori terzi, servizi di pagamento digitale attraverso JD Pay, soluzioni cloud e intelligenza artificiale applicata ai consumi. Nel primo trimestre del 2024, la piattaforma mobile dell'azienda ha raggiunto 569,3 milioni di utenti attivi mensili.La spinta verso l'espansione internazionale di JD.com si è intensificata negli ultimi anni, anche in risposta al rallentamento dell'economia domestica cinese. Nel 2022 l'azienda ha lanciato nei Paesi Bassi Ochama, un nuovo formato di negozio che unisce vendita online e punti di ritiro fisici (i clienti ordinano tramite app e ritirano la merce in negozi automatizzati), mentre ad aprile ha avviato un progetto pilota per il marketplace online Joybuy nel Regno Unito. Sempre nel 2024 ha preso in considerazione l’acquisizione del rivenditore britannico di elettronica Currys — poi scartata — e ha deciso di puntare su Ceconomy come via più rapida per accedere a una delle reti di distribuzione più capillari d’Europa.JD.com punta sui negozi fisiciL'operazione su Ceconomy permetterebbe a JD.com di acquisire immediatamente accesso a oltre mille negozi distribuiti in undici paesi europei, inclusi i 139 punti vendita MediaWorld presenti in Italia. La holding tedesca, che nel 2023/24 ha registrato vendite annuali per 22,4 miliardi di euro (di cui 5,1 miliardi generati online), rappresenta uno dei principali operatori nel segmento dell'elettronica di consumo in Europa.Il controllo di Ceconomy offrirebbe inoltre a JD.com un accesso indiretto anche al mercato italiano attraverso Unieuro, dato che la società tedesca detiene il 23,4% del gruppo francese Fnac Darty, che ha a sua volta acquisito la catena italiana a fine 2024. L'accordo prevede che Ceconomy manterrà la propria autonomia operativa come business indipendente in Europa, conservando il proprio stack tecnologico locale e senza modifiche previste per la forza lavoro, gli accordi con i dipendenti e i siti operativi. JD.com ha già ottenuto impegni irrevocabili per il 31,7% delle azioni Ceconomy e manterrà una partnership strategica con Convergenta, il principale azionista tedesco, che conserverà il 25,35% del capitale.La mossa di JD.com arriva in un momento in cui cresce la competizione tra le grandi piattaforme digitali per conquistare spazi anche nella vendita al dettaglio tradizionale. L’acquisizione sarà un test importante per capire se le competenze tecnologiche e logistiche sviluppate da JD.com in Cina possano funzionare anche in Europa, dove le regole e la concorrenza sono diverse. Il completamento dell’operazione, previsto per la prima metà del 2026, dipenderà dal via libera delle autorità antitrust europee, che — secondo l’amministratore delegato di Ceconomy, Kai-Ulrich Deissner — valuteranno con attenzione la portata dell’operazione e il suo possibile impatto sul mercato europeo dell’elettronica.
Il colosso dell'ecommerce cinese Jd.com entra a gamba tesa in Europa e prepara la sfida ad Amazon
Il colosso digitale cinese JD.com compra MediaWorld e Saturn per 2,2 miliardi di euro, provando ad intaccare il predominio di Bezos lì dove è più carente, ovvero nella rivendita tramite negozi fisici















