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4 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:39
La chiusura delle centrali nucleari? Da coordinare con l’avvio di nuovi impianti elettronucleari “indicando il 2038 come nuova data per il phase-out”. Mica dettagli. Perché si tratta di un rinvio di 13 anni rispetto a quello previsto nel Piano nazionale integrato energia e clima, otto anni più in là anche rispetto all’ipotesi di posticipare la chiusura al 2030, su cui più volte si è parlato negli ultimi mesi. Fa discutere, soprattutto nei territori coinvolti, l’ordine del giorno firmato da deputati di Azione e Forza Italia collegato al decreto legge ex Ilva, approvato nei giorni scorsi alla Camera, con parere favorevole del Governo. Un testo che impegna l’Esecutivo a modificare il Pniec. E fa discutere non solo per il contenuto, ma anche perché nel 2017 era stato proprio il leader di Azione, Carlo Calenda, come ministro allo Sviluppo economico, ad annunciare l’addio dell’Italia alle centrali a carbone entro il 2025, punto fondamentale della Strategia energetica nazionale italiana. A Brindisi è terremoto.
Cosa prevede il Pniec – Attualmente, infatti, sono quattro le centrali a carbone attive in Italia, anche se con una produzione trascurabile. La quinta, quella di Monfalcone (Gorizia), ha smesso di funzionare già a gennaio 2025. Il Piano nazionale integrato energia e clima prevede poi la chiusura entro il 2025 anche di quelle di Civitavecchia (Torrevaldaliga Nord) e Brindisi (Cerano), entrambe di Enel, mentre spostava il phase-out in Sardegna. Le centrali Sulcis e Fiume Santo, infatti, avrebbero dovuto restare aperte sino al completamento del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto che collegherà l’isola al continente, dunque presumibilmente entro il 2028. Proprio nei giorni scorsi, presso il ministero delle Imprese del Made in Italy, si era svolto un primo incontro sulle manifestazioni d’interesse presentate dagli investitori in risposta alla consultazione pubblica (chiusa lo scorso 3 giugno) per la riconversione e la reindustrializzazione dell’area dell’ex centrale di Civitavecchia.






