TORINO. Si era fatta carico dell’azienda nell’estate maledetta del 2022, dopo il doppio lutto che ha sconvolto una famiglia e un pezzo di storia del Made in Italy.
«La perdita improvvisa di mio fratello, a distanza di meno di due mesi da quella di mio padre Aldo, è stata uno choc terribile per tutti noi. Mi sono trovata a ricoprire un ruolo molto impegnativo e a occuparmi della gestione dell’impresa senza il tempo necessario per elaborare la perdita», spiegava Alessandra Balocco, chiamata a gestire un passaggio delicatissimo per il gruppo dei dolci: prima la scomparsa del presidente storico, Aldo. Poi la tragedia che ha travolto il fratello Alberto, colpito da un fulmine durante un’escursione in montagna, sull’Assietta. Due perdite che avrebbero potuto travolgere una realtà produttiva, e invece – grazie alla tenacia di Alessandra – l’hanno resa più forte. «Ho vissuto una tragedia a livello umano e personale che non mi ha impedito di focalizzarmi su ciò che porto avanti da oltre trent’anni», raccontava.
Oggi non c’è più neppure lei. Se ne va a a 61 anni, a tre anni da quella tempesta, dopo aver guidato Balocco attraverso uno dei periodi più complessi della sua storia. Con la manager di Fossano, scompare una protagonista dell’imprenditoria italiana, che ha saputo coniugare la sobrietà piemontese con una visione industriale moderna, solida, radicata nel territorio.










