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Il 24 luglio AENA, l’ente che gestisce l’aeroporto di Barajas, a Madrid, ha deciso di espellere centinaia di persone senza dimora che negli ultimi mesi lo avevano utilizzato per dormire, proibendo loro di rimanere all’interno di notte. AENA (che è un ente controllato dal ministero dei Trasporti spagnolo) ha giustificato la propria decisione spiegando che un aeroporto è una struttura di transito, che non può essere utilizzata per viverci.

Ha aggiunto che il comune di Madrid avrebbe messo a disposizione un centro temporaneo per accogliere le persone che usavano l’aeroporto come rifugio. In realtà, però, secondo il comune la comunicazione fatta da AENA non era stata concordata con l’amministrazione. Dopo essere state allontanate dall’aeroporto, solo 57 persone si sono trasferite nel centro indicato da AENA, su un totale stimato di diverse centinaia. Le altre, molto probabilmente, hanno semplicemente deciso di rimanere a dormire all’aperto, perché non potevano accedere alla struttura o perché hanno rifiutato di trasferirsi: non è chiaro dove si trovino molte di loro.

Per anni l’aeroporto di Madrid è stato usato da persone senza dimora come alternativa alla strada. Dall’anno scorso il loro numero era aumentato molto: secondo le stime, erano tra le 200 e le 500. In maggioranza si trattava di uomini stranieri, senza lavoro o con un lavoro precario. La loro presenza aveva anche cominciato a creare diversi problemi all’interno dell’aeroporto.