PADOVA - Ultima telefonata per Loretta Angelini, l'anima del centralino di Palazzo Moroni. Dopo 41 anni di servizio infatti ieri per Loretta, che ha iniziato a rispondere al telefono ai padovani nell'ormai lontano 1984, quando a vestire la fascia tricolore era Settimo Gottardo, è stato l'ultimo giorno di lavoro. Ora ad attenderla c'è un mese di vacanza in Canada. Poi, da ottobre, un nuovo impegno: volontariato al canile di Selvazzano dove si addestrano i cani guida. Angelini, infatti, è ipovedente.
«Non c'è dubbio che il nostro lavoro in questi 40 anni sia cambiato in maniera radicale ha raccontato ieri quando sono arrivata i telefonisti erano 6, ora siamo in 3. Arrivavano fino a 800 telefonate al giorno, ora solamente un centinaio. All'inizio non c'era internet, non c'erano le mail e tutto passava da noi, comprese le chiamate ai Vigili. C'era ancora il vecchio centralino con i fili e le lucette, sembrava sempre Natale».
«Nel tempo è tutto cambiato, a fare la differenza è stato internet e poi, con la pandemia quando la gente ha imparato a fare quasi tutto online, abbiamo registrato un vero e proprio crollo ha aggiunto In questi anni mi hanno chiesto di tutto, dalle informazioni sulle iscrizioni dei neonati all'Anagrafe, fino alle pratiche sulle sepolture. La richiesta più folle, però, mi è arrivata verso la fine degli anni Ottanta da uno studio notarile di Torino che ci ha chiamato per chiederci se Pordenone era in provincia di Trento. Particolarmente problematico è stato poi il periodo all'inizio degli anni Novanta con Tangentopoli quando il nostro centralino è diventato una sorta di sfogatoio contro i politici».






