Roma, 4 ago. (askanews) – È stato un infarto a stroncare, nella notte tra giovedì 31 luglio e venerdì primo agosto, la vita di Justin Yamanouchi, in arte Jesto. Si trovava a Roma, a Ponte Milvio, quadrante nord della capitale quando, improvvisamente, è stato colto da malore, hanno riferito i suoi famigliari, secondo un comunicato.

Stava rivedendo le foto scattate poche ore prima nel backstage del videoclip che stava realizzando per promuovere le prossime uscite dei suoi nuovi progetti musicali, si legge nel testo.

L’artista, che avrebbe compiuto 41 anni il 25 novembre e negli ultimi anni era voluto rimanere lontano dalle scene e dai social, stava infatti lavorando, in piena energia, entusiasmo e creatività, ad un concept album e ad un tour che l’avrebbero riportato presto sulla scena musicale italiana e restituito ai suoi numerosissimi fan.

Nelle intenzioni di Jesto, quello prossimo, avrebbe dovuto essere un ritorno con quello che lui stesso aveva definito poco tempo fa “più che un disco un’opera con tante persone coinvolte, mondi diversi che si incontrano per dare vita a qualcosa di unico”.

La prematura quanto inaspettata scomparsa dell’artista romano, non impedirà alla sua arte di arrivare al proprio pubblico come lo stesso Jesto tanto desiderava: “Se mi hai seguito fin qui, preparati perché la parte più importante del viaggio deve ancora iniziare”, aveva scritto.