Circa 3.200 lavoratori che assemblano aerei da caccia Boeing negli Stati Uniti hanno iniziato uno sciopero, secondo quanto ha annunciato il loro sindacato, denunciando le "promesse vuote" dopo il rifiuto di accettare ieri una proposta nuova contrattuale.

«Circa 3.200 lavoratori altamente qualificati sono scesi in sciopero a mezzanotte (domenica sera) perché quando è troppo è troppo. È una questione di rispetto e dignità», ha scritto il sindacato IAM (International Association of Machinists and Aerospace Workers) su X, denunciando le «promesse vuote» di Boeing. I lavoratori interessati lavorano negli stabilimenti del Missouri e dell'Illinois, negli Stati Uniti centrali.

La proposta alla base dello sciopero

La proposta iniziale di Boeing, respinta una settimana fa, prevedeva un aumento salariale del 20% in quattro anni e più giorni di ferie. La nuova offerta prevede un aumento del 40%, secondo Boeing. «I membri dell'IAM Local 837 hanno parlato forte e chiaro: meritano un contratto che rifletta le loro competenze, la loro dedizione e il ruolo essenziale che svolgono nella difesa della nostra nazione», ha dichiarato il rappresentante sindacale Tom Boelling.

Il sindacato aveva avvertito che, se non si fosse raggiunto un accordo entro sette giorni, l'IAM Local 837 avrebbe potuto scioperare. «Siamo delusi dal fatto che i nostri dipendenti abbiano rifiutato un'offerta che includeva un aumento salariale medio del 40% e che ha affrontato la loro principale preoccupazione riguardante gli orari di lavoro flessibili», ha dichiarato Dan Gillian, vicepresidente di Boeing Air Dominance e responsabile dello stabilimento di St. Louis, Missouri.