«Non sapevo che avesse due figli, professoressa! Complimenti, come fa a seguire tutto?». «Ah, davvero?!». «Certo! Me l'ha detto l'intelligenza artificiale: Francesco e Andrea, due ragazzi d'oro! Così sta scritto!». Digito per curiosità la domanda e, in effetti, l'ineffabile AI mi conferma questa sorprendente risposta. Faccio subito uno screenshot, a perpetua memoria della singolare nonché tardiva scoperta. Gli antichi Romani, nel loro solido pragmatismo, sostenevano «Mater semper certa (est), pater unquam», la madre è sempre certa, il padre mai. Ma che anche alla madre biologica risulti sconosciuta la nascita di due gemelli, pure bravi ragazzi ai tempi della dichiarazione citata (2011), è davvero fake sorprendente. Più tardi, incoraggiata da questo stupefacente esordio, digito l'altra domanda: da quanto tempo è sposata? «Da 54 anni», sostiene l'informatissima AI, assegnandomi dunque un matrimonio ottocentesco, a 17 anni. Mi regala 5 anni di più (75), un marito (inesistente) di 78 e, appunto, i due adorabili gemelli succitati.
La mia situazione anagrafica, tutta fake grazie ad AI, è irrilevante per i lettori (ovviamente con modalità di ricerca "profonda" si ottengono risultati decisamente migliori). E' molto rilevante, invece, riflettere su quanto ingannevoli o del tutto errate possano essere le risposte che dà l'intelligenza artificiale, oggi considerate come verità di fede da un numero crescente di utilizzatori.






