La Cina volge lo sguardo verso il recente passato. Con un provvedimento che sta suscitando grande sorpresa e, soprattutto, dispiacere (se non sgomento), i dipendenti pubblici sono stati costretti a consegnare il passaporto alle autorità. D’ora in avanti, riporta il New York Times in un documentato articolo, ogni eventuale viaggio all’estero di maestre e professori, dipendenti delle poste e docenti universitari o infermieri, per non parlare di titolari di ruoli di vario livello nella macchina statale, dovranno chiedere un’autorizzazione al capoufficio prima di prenotare una vacanza oltre confine. Non importa la meta: chiunque disobbedirà a questa imposizione potrà essere licenziato su due piedi.